Histoire de moi

Vorrei parlare di letture scandalose e controverse, della mia storia dagli arbori del mio interesse, o meglio attrazione involontaria a questo genere.
Ho iniziato a leggere seriamente, come un passatempo professionale solo di recente. Avevo 19 anni e ormai finito il liceo, mi conformavo alle regole civili comuni e iniziavo per la prima volta a lavorare indipendentemente – ci tengo a precisare che fin da adolescente ho sempre aiutato i miei genitori nella loro attività familiare e mentre i miei compagni erano stufi delle pizzate settimanali ed incominciavano a scoprire l’ebrezza della discoteca e più avanti degli Happy Hour alcolici, io lavoravo e imparavo ad accettare questa e quella differenza tra di noi, che fossero scelte di vita o destini incongruenti.

Mi muovevo in metropolitana ed in treno ed in autobus e molto spesso a piedi e fatti i miei 50km di viaggio, arrivavo al lavoro o a casa. E’ facile, quindi, capire la ragione di questo mio passatempo. Non è stata una mia decisione ma uno svolgimento naturale del volere divino. Inesperta com’ero, non avevo fattori di giudizio e mi tuffavo di pancia del vasto mare della letteratura. Lessi principalmente libri a quel tempo pubblicizzati come best sellers e grandi opere d’arte imperdibili, non riconoscendo il marketing che stava dietro a quelle parole e quelle lodi studiate. La verità è che spesso ho anche apprezzato il contenuto, ma solo perchè non conoscevo e non sapevo dei veri Capolavori.

Dopo i vari Hunger Games e Colpa delle stelle, mi incuriosì l’inaspettato clamore di Cinquanta sfumature, più in generale il genere erotico. Decisi comunque, di non leggerlo perchè più volte rimasi delusa dalle scelte sulle classifiche italiane. Per vie meno commercializzate trovai Tiffany Reisz e la sua serie Peccato Originale, in cui sì, si parla di sesso, di BDSM, ma anche di violenze ed abusi veri e propri. Certo, si rimane shockati dalla crudezza e dalla realtà di certi fatti, indignati da come questi possano succedere anche vicino a noi. Io, invece, rimasi affascinata – ma forse quella è stata una fase successiva, una fase che segue l’orrore ed il disgusto, dove Phobia diventa Philia. Fobia diventa feticismo, ma forse succede solo a me. Non vi sono studi scientifici  a dimostrare le mie affermazioni.

In Peccato Originale abbiamo Nora, la dominatrix scrittrice di romanzi erotici, i suoi amichetti vanilla, i suoi amici kinky e specificamente Soren, prete al vertice della più grande comunità kinky nord americana, ma qui si va un pò sul fantasy.

Soren è un sadico ed ha bisogno di provocare dolore, non solo per eccitarsi. Per lui è una neccessità che se non praticata, può turbarlo nel quotidiano. Cosa porta un uomo ad avere certe neccessità? Un passato particolare a mio parere. Soren fu allontanato dalla famiglia e spedito in un collegio maschile dove i giovani venivano abusati sessualmente da compagni. La sua stessa sorella era vittima di violenza da parte del padre. Dopo un tentativo di “suicidio” della ragazza, i due (Soren e sorella) finiscono in un rapporto incestuoso finito con la scoperta del genitore e succesive botte. Un’infanzia drammatica e traumatica. Qui sta il principio a cui spesso penso e mi sta a cuore: noi siamo un risultato dei nostri traumi. Io stessa ho subito violenze da bambina e da adulta provo questa attrazione agli abusi, alle violenze.

All’inizio dei miei studi letterari – tanto per usare un pò di parole stravaganti – ho faticato a leggere delle vittime, dei carnefici e degli stupri. Il solo pensiero mi portava alle lacrime e al disgusto.

Leggere è stata la mia terapia, la mia salvezza.

Ho creato un sistema immunitario a certi orrori. Certe tematiche non mi scandalizzano più, non mi turbano più. Per questo sono rimasta indifferente a Cecità e ho faticato a ritenerlo un capolavoro. Così come, letti determinati libri non si riesce ad apprezzarne altri che magari sono dello stesso genere e vengono considerati un fenomeno mondiale.

I drag my feet and move one more step after another. I impose myself to still look. It’s these damn social conventions. I still do all these things even if I had long given up and hate every second of it. My arms and feet still move even if the monsters within me are  taking over. I want to let go and burst into tears, tear my own skin apart and scream. 

I had decided to stop swearing and being blasphemous this 2017. It has been 4 days only and it has been so hard I finally gave up. I’ve come to the conclusion that’s just what I do and what I am: a really shitty person.