Crash

E ogni volta che passavo di là non ho potuto fare a meno di cercarlo con gli occhi. E forse sono solo le mie stupide paranoie, forse il mio subconscio troppo ottimista e sognatore. Forse voglio pure crederlo, forse una parte di lui era attratto da me come io vorrei.
Non mi definisco sfigata, non mi piacciono le feste, non ho molti amici e preferisco stare a casa nella sicurezza di quelle mura. È tutta una conseguenza della mia infanzia, di quegli anni passati a cambiare casa, di quelle amicizie perse, di tradimenti, bugie, promesse mai mantenute, di quel mattino in quella cantina, di ogni anno a seguire in cui l’unica a soffrire -inconsapevolmente di certo, vista la mia età all’epoca, dodici anni fa – sono stata solo io.
Asociale? Disinteressata? Fragile? Depressa? Pazza? Un po’ tutto. Certamente diversa.
E se anche fosse un sentimento ricambiato, mi risulta difficile immaginare questa coppia, lui ed io. Lui è diverso, diverso da me ed io sono diversa, diversa da tutti.
E mentre uscivo dal lavoro e lui mi ha salutato, “ciao bella”. L’unica cosa che ho pensato, dopo il mio momentaneo stato di shock, è stato che io non sono quel tipo di persona, non sono quel tipo di persona per nessuno. Quest’ultima rivelazione mi è uscita involontariamente ed inconsapevolmente, persino a me stessa, dai meandri più profondi della mia psiche lasciandomi amareggiata e consapevole.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s